Ogni anno sui campi agricoli di tutto il mondo la domanda è sempre la stessa: come andrà il raccolto? Oggi, per tentare di prevedere quantità e qualità di un raccolto, ci si affida essenzialmente all’esperienza e all’occhio umano, ma anni di ricerche effettuate all’università di Bologna sullo sviluppo della frutta hanno permesso di mettere a punto algoritmi in grado di prevedere con precisione la pezzatura di un raccolto di mele o di pere a partire da un limitato campionamento.