MISURA 16

Disseminazione risultati

Valutazione e definizione di tecniche agronomiche innovative, mirate a ridurre fenomeni di lisciviazione di elementi minerali nel terreno e ad ottimizzare interventi di controllo di avversità biotiche e abiotiche in un eco-sistema frutticolo

SOC.AGR. MAZZONI S.S.   MIS 16  Az. Giorgia e Az. Pinzone

2017

Intro 2017

Nel corso del 2017 sono state effettuati diversi rilievi con l’obiettivo di zonare i frutteti in aree omogenee

Le aree omogenee potevano essere sia in funzione del tipo di terreno sia in funzione delle caratteristiche vegeto produttive degli alberi. Sono stati inoltre effettuati i primi rilievi su problematiche fitosanitarie.

Per l’analisi del suolo è stato effettuato uno studio mediante rilievo della resistività a diverse profondità e successivo studio pedologico. 

Per le caratteristiche vegeto-produttive degli alberi e le problematiche fitosanitarie si è proceduto mediante rilievo terrestre con tecnologia NDVI e rilievi manuali geo-riferiti di diverse fasi delle piante 

Analisi del suolo

Questa attività è stata svolta dall’azienda SOING e dalla società di consulenza AGQ.

La società SOING ha effettuato la zonazione in aree omogenee per tipo di terreno. Per questo è stata effettuata una analisi della resistività del suolo. Il dato della resistività è stato successivamente corretto sulla base di analisi del terreno oggettive e da uno studio pedologico approfondito. Questa attività ha prodotto svariate mappe del suolo tra cui quella finale riassuntiva che descrive le caratteristiche principali dei suoli presenti nei frutteti in prova. 

Successivamente alla definizione di aree omogenee la società AGQ ha installato i lisimetri a suzione per il prelievo periodico della soluzione circolante del terreno. I lisimetri sono stati posizionati a diverse profondità (20, 40, 60 cm) con l’obiettivo di verificare la percolazione e la riconcentrazione degli elementi minerali nel suolo. 

Figure 1 analisi della resistività 0-100 cm

Figure 2 descrizione grafica dei tipi di suolo

Figure 3 descrizione dei tipi di suolo

Unità cartografiche

(UC)

Classificazione

Soil Taxonomy (ed. 2010)

Descrizione
BAU1 Typic Haplustepts fine-silty, mixed, mesic, active Suoli profondi, a profilo: Ap-Bw-Bg; franco limoso argillosi molto calcarei; frazione di calcare attivo normale; reazione moderatamente alcalina. Contenuto in carbonio organico medio; mediamente dotati di azoto; capacità di scambio cationica moderatamente alta; risposta al fosforo assimilabile molto alta. Moderatamente ben drenati con alta capacità di acqua disponibile.
BOC1 Typic Haplustepts fine-silty, mixed, mesic, active Suoli profondi, profilo: Ap-Bw-Bg, franco limosi; molto calcarei; frazione di calcare attivo normale; reazione moderatamente alcalina. Contenuto in carbonio organico medio; mediamente dotati di azoto; capacità di scambio cationica moderatamente alta; risposta al fosforo assimilabile molto alto, moderatamente ben drenati con alta capacità di acqua disponibile.
BOC2 Aquic Haplustepts fine, mixed, mesic, active Suoli profondi, a profilo: Ap-Bg: franco limoso argillosi nel topsoil; argilloso limosi nel sub soil; molto calcarei; frazione di calcare attivo normale; reazione moderatamente alcalina nel topsoil; fortemente alcalina nel subsoil. Contenuto in carbonio organico medio; ben dotati di azoto; capacità di scambio cationica alta; risposta al fosforo assimilabile medio, piuttosto maldrenati con alta capacità di acqua disponibile.
GAR1 TypicHaplusteptsfine-loamy, mixed, mesic, super active Suoli moderatamente profondi, a profilo: Ap-Bw_BCg, Suoli profondi,franchi nel topsoil,franco sabbiosi in profondità, entro i 100cm. Moderatamente calcarei; frazione di calcare attivo normale a reazione fortemente alcalina. Contenuto in carbonio organico basso; poveri di azoto; capacità di scambio cationica moderatamente alta; risposta al fosforo assimilabile molto basso, moderatamente ben drenati con moderata capacità di acqua disponibile
VOL1 TypicHaplusteptsfine-loamy, mixed, mesic, superactive Suoli profondi, a profilo: Ap-Bw-Bg, franchi nel topsoil; franco argillosi nel topsoil. Molto calcarei; frazione di calcare attivo normale a reazione moderatamente alcalina. Contenuto in carbonio organico basso; mediamente dotati di azoto; capacità di scambio cationica moderatamente alta; risposta al fosforo assimilabile molto alto. Moderatamente ben drenati con moderata capacità di acqua disponibile.
VOL2 Typic Haplustepts fine-silty, mixed, mesic, superactive Suoli profondi, a profilo Ap-Bw-Bg: franco limosi nel topsoil; franco argillosi nel subsoil. Molto calcarei; frazione di calcare attivo normale; reazione fortemente alcalina. Contenuto in carbonio organico basso; poveri di azoto; capacità di scambio cationica alta; risposta al fosforo assimilabile basso. Ben drenati con alta capacità di acqua disponibile.

In funzione delle aree omogenee, sono stati definiti i punti dove applicare le sonde gestite dalla società AGQ per il monitoraggio della soluzione circolante del terreno (Fig.1).

Già nel corso del 2017 sono state effettuate le prime analisi per verificare eventuali differenze tra le concentrazioni del Sali minerali della soluzione a seconda delle zone di provenienza. 

Durante questo periodo è stato possibile correggere diversi problemi dovuti al corretto posizionamento delle sonde e alle difficoltà di estrarre la soluzione in determinate condizioni ambientali. 

Analisi delle caratteristiche vegeto-produttive degli alberi 

Mappatura mediante rilievi manuali:

  • diametro del tronco
  • numero di mazzetti
  • numero di frutti 
  • calibro medio dei frutti
  • spad

I rilievi manuali sono stati effettuati utilizzando un palmare Trimble Juno e successivamente avvalendosi di normali smartphone o tablet con l’obiettivo di verificare la versatilità e la precisione di strumenti con la massima facilità di utilizzo.

I dati ottenuti sono stati successivamente rielaborati mediante software Farmworks per ottenere le mappe descritte nelle immagini allegate. 

Si è successivamente proceduto ad analizzare le immagini cercando di individuare le correlazioni più interessanti.

Figure 5 mappa del rilievo sul diametro del tronco 2017

Figure 6 mappa del rilievo sul numero dei frutti 2017

Mappatura della vigoria delle piante mediante sistema NDVI:

Nel corso del 2017 sono stati attrezzati i primi veicoli aziendali dotati di monitor TRIMBLE per il monitoraggio dei dati NDVI e per l’applicazione di mezzi tecnici a rateo variabile. 

Nel corso del 2017 sono stati effettuati i primi test per verificare la funzionalità delle attrezzature sia dal punto di vista software sia per quello che riguarda l’aspetto puramente meccanico. In questo senso sono emerse diverse problematiche di taratura delle attrezzature. I dosaggi a rateo variabile di una soluzione liquida, se con differenze di volume eccessivo, comportavano problemi di gestione della pressione poiché gli ugelli utilizzati avevano un range di funzionamento definito non sempre compatibile con la distribuzione prevista. 

Questa problematica ci ha obbligato a riflettere attentamente sui giusti periodi di applicazione ed eventuali frazionamenti della  stessa.

Figure 7 mappatura NDVI con sistema Green Seeker 2017

Valutazione aspetti fitosanitari

Già nel corso del 2017 sono state effettuate le prime valutazioni sulle problematiche fitosanitarie principali che caratterizzavano i frutteti in prova. 

Negli appezzamenti di pero erano evidenti problemi legati alla presenza di Valsa nell’impianto 2006 e problemi legati a fenomeni di deperimento del pero nell’impianto 2015. 

Da qui si è reso necessario iniziare lo studio delle problematiche per definire una strategia operativa. 

Analisi ed interpretazione mappe geo-riferite

Come programmato nelle attività di ricerca e sviluppo, già nel corso del 2017 si è iniziato un percorso di valutazione e validazione delle mappe. Per questo, si è reso necessario approfondire questo argomento avvalendosi della geostatistica. 

E’ stata effettuata una formazione presso l’università di Bologna grazie all’aiuto del dr. Luigi Manfrini Phd su questi argomenti. Grazie a questa fase formativa abbiamo potuto approfondire l’uso di software specifici con l’obiettivo di validare il metodo di mappatura con una corretta interpolazione dei dati rilevati. Si è quindi definito il numero minimo di rilievi da effettuare e la loro distribuzione in campo per avere mappe affidabili. 

AGRI INNOVATION SUMMIT LISBONA OTTOBRE 2017

Ad Ottobre 2017 il GOI ha partecipato all’innovation summit organizzato a Lisbona. L’11 e 12 ottobre 2017, Agri Innovation Summit ha riunito oltre 600 agricoltori, imprese rurali, ricercatori, ONG e altri attori dell’innovazione a Lisbona, Portogallo. 

Agro Innovation Summit 2017 era un’iniziativa congiunta tra un consorzio portoghese, il governo portoghese, la rete di EIP-AGRI e la rete europea per lo sviluppo rurale: promuovere lo scambio di informazioni relative a iniziative di innovazione di più attori, sia nell’ambito di programmi di sviluppo rurale e HORIZON 2020; Sensibilizzare l’opinione pubblica sull’ innovazione e opportunità di digitalizzazione per l’agricoltura e le economie rurali e come queste possono essere supportate da programmi di sviluppo rurale; fornire input per politiche di innovazione dell’UE per l’agricoltura e le zone rurali dopo il 2020, follow-up il punto 7 della dichiarazione 2.0 Cork (estratto dal sito http://www.aislisbon2017.com).

A questa iniziativa è stato presentato un poster descrittivo del lavoro programmato con il nostro GOI.

2018

Nel corso del 2018 l’obiettivo iniziale era quello di essere operativi con l’applicazione a rateo variabile degli input chimici ed organici. L’approfondimento delle mappe e l’elaborazione dei dati hanno richiesto un tempo superiore alle aspettative e non si è riusciti ad essere pronti per la primavera 2018

Per questo motivo non sono stati effettuati interventi a rateo variabile in quel periodo. 

Si è ritenuto necessario approfondire ulteriormente la mappe vegeto-produttive dei frutteti. Dalla primavera 2018 si è nuovamente lavorato sulle mappe per definire al meglio il potenziale produttivo degli alberi seguendo uno schema simile a quello dell’anno precedente. Si è inoltre cercato di verificare il lavoro svolto ripetendo alcuni rilievi e confrontando i dati. 

Successivamente alla elaborazione delle mappe geo-riferite si è proceduto ad una elaborazione statistica dei dati con l’obiettivo di validare e di evidenziare correlazioni interessanti tra i diversi parametri rilevati nonché verificare la solidità delle mappe generate con rilievi manuali.

ALTRI ESEMPI DI ANALISI MULTIVARIATA

Figure 19 Kriging analisi del variogramma sul rilievo del numero dei frutti su RG 2011_12 

Prendi un appuntamento con noi

Dichiaro di aver letto l'informativa per la privacy e sono consapevole che il trattamento dei dati è necessario per ottenere il servizio proposto dal sito, dichiaro di essere maggiorenne. Consenso al trattamento dati per le finalità e con le modalità indicate nell'impegno di riservatezza.